martedì 4 novembre 2008

Sogni di gloria - posta LaManu

Poichè la politica, il (i) lavoro (i), insomma la dimensione pubblica non mi danno la gloria che merito (postuma, vedrete!) mi sono rinchiusa nel mio particolare. Chè questo blog sarebbe piaciuto a Guicciardini, o a Marcel Proust. Comunque stamattina fantasticavo del mio matrimonio in abito bianco, con la Nina paggetta su un cuscino rosso per far risaltare il mantello (lezioni sul colore apprese leggendo l'Enciclopedia della Donna, ediz. 1974 letto e riletto nei primi anni '90; madre inorridita, gattina in procinto di mangiarsi/violentare il cuscino con le fedi) e la Sala Civica, e il fotografo già impiegato al Giornale della Piccola Città, e il primo cittadino, che il Sapo chiama affettuosamente per nome, e l'epilogo in bici al Ticino, e il Fratellino Buon Carattere con uno sguardo tra l'emozionato e il distratto (l'emozionato ce lo vedo io, con gli occhi dell'amore)... un'immagine bucolica che non mi appartiene affatto... credo di averne dedotto che è il momento di rifare il mio planning settimanale, mensile e annuale, il foglio excel della mia cassa/banca e l'elenco puntato dei riceveti il mio regalo di Natale... ci vuole della realtà, per non morire di sogno;)

venerdì 31 ottobre 2008

Vocalizzi - posta LaNina

Io questi due proprio non li capisco. Va bene la gioia di rivedersi e stare insieme, ma mi hanno chiuso fuori che saranno state le 21... e io, che sono un gatto equilibrato, mica come Lei che si sveglia ogni mattina ad un orario diverso e ogni sera si addormenta più tardi, ho terminato preso le mie otto oer di sonno. Alle 4 am human time ho pensato di schiarirmi un pò la voce, e di intonare un carme di letizia perfetta per il ritorno del novello Odisseo. Non sia mai. Sia Lei che Lui hanno pensato che avessi fame - ribadisco, non sono io ad avere disturbi alimentari, in quella casa - e mi hanno forzosamente invitato alla primissima colazione. E sia. Ma se Giusy Ferreri adesso è un idolo ed è diventata famosissima, penso io, vogliamo ricordare che anche lei è passata dalla cassa? E io sarò passata dal tappetino... a proposito: chissà dove me l'hanno nascosto? Dopo avermi impacchettato il divano che sembra un Christo - e io, che sono un gatto attento alla mia impronta (anche ecologica) disprezzo questa installazione che fronteggia la mia poltrona... un monumento alla municipalizzata che produce i sacchetti? Miao... che staff che mi sono scelta... sono strani questi umani!

giovedì 23 ottobre 2008

Sempre da sola - post a due voci, e sei zampe

Lui latita ancora. Lei: suona la sveglia - l'inno della Champions league, e questo non ha spiegazioni razionali, immagino che abbia a che fare con l'anarchismo epistemologico di Lui, e lei sappiamo che patisce il confronto intellettuale - e lei la spegne o la posticipa, e si riaddormenta. Io resto fuori dalla porta e miagolo. Faccio un'opera buona per entrambe, altro che. Perchè Lei, dopo un tempo X si precipita ad aprire, e mi ringrazia. Alla sua maniera, e dipende dalle mattine. Certe volte mi accarezza a mano aperta, ed è splendida, e mi fa i grattini sotto il mento e su tutto il muso e poi io mi precipito giù dalle scale, e lei mi accarezza di nuovo, poi trotterelliamo insieme verso la colazione. Ah, che giornate! Quando si verifica questa - che chiamaremo opzione A - l'aurora ha le dita di rosa, e poi lei pulisce la sabbietta(I cani hanno padroni, i gatti hanno della servitù) e usciamo insieme sul balcone a salutare la Piccola Città. Più spesso, purtroppo, è Lei che si catapulta dalle scale mette una tazza nel microonde mi saluta a malapena con le dita contratte - che sarà mai, va bene la fretta, ma qui capisco l'espressione braccine corte, a proposito di grettezza monetaria&sentimentale - nel frattempo si veste - del suo tempo per l'igiene abbiamo già commentato - si pettina - ed è ancora bionde vs. more -mette la chiave nella toppa all'esterno - come se questo aiutasse a fare prima - mi solleva per aria arruffandomi il mantello - che poi è mattina, io come ogni giovane donna ho la pressione bassa, e lei mi alza per aria e mi sbatte, incurante del mio stretching che cerca il pavimento - e inizia a correre. Lui mi manca molto. Lui che è sempre tranquillo, e ha tempo per una carezza. Lui che non devo aspettare almeno 12 ore per cena... Lui che certe volte offre addirittura la merenda!
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Sapo, torna, le tue donne ti aspettano!

lunedì 20 ottobre 2008

Differenza di razza - posta La Nina

Non può continuare a fare così, questa Donna. Un minuto mi accarezza, e sono così felice che metto la testa nella bacinella - e qui si sfata la leggenda che vede i felini nemici dell'acqua: nemica dell'acqua sarà lei che fa la doccia in sei minuti - capelli compresi! e non io che passo giornate intere a lustrarmi il mantello... senza contare che io sono bionda naturale, lei castana con nuance che sanno di chimica. Dicevo, un minuto mi accarezza e il minuto dopo minaccia con gesti incomprensibili accompagnati da urletti da castrato - lo dico perchè l'ho sentito dire, io sono una Signorina tutta intera, io! Deve avere dei problemi con quella che il loro Freud chiamava la fase anale. Io "spruzzo"- ah, la delicatezza della parola basta a spiegare che sono una micia raffinata - nel bagno - eh, dico, se non è il posto giusto quello... e lei si lamenta. Sempre. Dico io, cosa ci troverà Lui in Lei? Sarà per questo che è da due settimane che manca da casa? Mah...

martedì 14 ottobre 2008

Espiazione - posta LaManu

Ci deve essere qualcosa, nei disegni del Destino (Coelho docet) tra me e le vacanze. Di qualunque durata. Non si contano le malattie di cui ho sofferto al ritorno - voglia di restare lì?. Ultimamente - devo ancora capire con cosa correlano - aumentati esponenzialmente (oddio, ogni potenza di zero dovrebbe essere zero, quindi l'espressione è da matita blu) i disguidi alla partenza. Da Roma ad Aprile, caduta ammalata all'atterraggio, a Istanbul (Senza Parole) ad un Sapo che vola dalle scale la mattina della mia partenza per Dublino.
Morale: Città bellissima, io che nn mi sono ancora ripresa dalle ore in pronto soccorso, da un bambino di 185cm*85chili che piange su un lettino, dall'autostop per tornare a casa, dalla Gatta Scema che fa pipì ovunque per marchiare il territorio mettendo a repentaglio l'incolumità dei co-inquilini, dalla paura - terrore, puro terrore - di Sapo che dice che non riesce a muoversi, che non si muove. Dal ricordo di un'ambulanza fa, dello stesso pronto soccorso, dello stesso dolore. Solo che il Fratellino Buon Carattere malato era me, semplicemente. Sapo malato fatichi a riconoscerlo. Come ha detto lui: Voglio che non è successo, voglio tornare indietro, non è giusto.
Ma tornerà a casa, tornerà tutto a posto, come nelle ultime silenziose settimane... Oppure è lo spiritello del Blog che mi redarguiva? Manu, dai, scrivici qualcosa... ora ti dò il materiale...

lunedì 29 settembre 2008

..e la Nina dorme - posta el Sapo

Ovvero, la normalizzazione della micia.
Premessa dovuta: sabato rivoluzione copernicana nella stanza dei giochi, previo riorientamento gestaltico della scrivania rossa e di tutto ciò che le orbita intorno. Nel frattempo la Nina marcava il territorio, finendo inseguita e terrorizzata a morte. Poi le coccole, la prima concessione di salire sul letto mentre la Manu legge un libro. Sta diventando un gatto normale. Sono ore che dorme sulla sedia a fianco della scrivania. Si sveglia solo per mettersi più comoda.

P.S.: quando si dice la gratitudine..indovinate a chi ha dato il primo bacio questa gatta bionda..

Paura e spunti del wend - posta LaManu

W-end supercasalingo, ma LaManu macina macina... Innanzitutto macina il tema delle proprie paure... Scrittura Creativa, le paure quelle che non sapeva, o non voleva elencare... Diventare povera, la prima; non essere adegueta, quella di sempre; l'incidente stradale, quella così grande da essere irripetibile. Secondo quesito - stessa fonte: spunti narrativi del wend. Un leader lumbard così vecchio dell'ospizio, con una camicia di flanella a quadri, e il catarro nel fazzoletto. Nonostante i soldi e il potere il comizio era nè più nè meno che quando vai a trovare un anziano che conosci poco e lui apre il cassetto di quando era giovane e tu ti senti a disagio, perchè sei giovane adesso, e su quel palco sotto un tendone che forse era anche un omaggio al suo pubblico, il discorsi sulla famiglia e i ricordi di quando era tutta campagna, ma è un marketing che puzza di morte. (segue)