- La Manu è in vacanza da tre settimane tre. Sapo forse da domani quattro giorni afflitto da cattolicissimo - da non fare mai rilevare - senso di colpa
- La Manu ha un lavoro pendolar-impiegatizio, Sapo è lavoratore della conoscenza
- La Manu andrebbe volentieri ovunque, datele due giorni liberi. Sapo starebbe volentieri nella Casa Nuova
- La Manu ha fatto qualunque cosa: ha letto tutti i libri della libreria come nelle estati di quand'era ragazzina e aveva tre mesi liberi da riempire (in massima parte ha letto gli stessi classici, ndr) , ha preso il sole sul balcone affacciato sul centro storico dell'ubertoso Centro Storico della Piccola Città, ha cucinato-fatto i mestieri-fatto la spesa in un impeto da casalinga disperata (sopito di fronte alla scoperta dei numerosi vetri della Casa Nuova), ha dormito di pomeriggio senza alcuna serata con le amiche da smaltire (in vacanza, loro!) , ma sopratutto si è chiesta in più modi: che ci faccio qui? Cosa racconterò sul binario e le prime mattine in ufficio? Qualche giorno al mare (uno, ha piovuto), qualche giorno al lago (walking distance dalla Piccola Città, ci siamo andati due volte ma senza stare via più di 4 ore)?.
Conclusioni: Sapo, come il Ragioniere, non può stare lontano da Casa, pur senza che sia l'orto il motivo (quello verbalizzato, ndr). CVD: ci si innamora sempre di un uomo simile al proprio padre.
PS: la Manu ha terrorizzato Sapo con lo spettro della partenza non pianificata. Ovvero, a dispetto del caro-petrolio e della crisi della quarta settimana, con il viaggio à la Beat Generation. Unico positivo side effect della scenata che ne è seguita: a Sapo è passata la fame.
PS2: La serata tipo si è rapidamente riconvertita nella serata incubo di qualsiasi coppia di conviventi generazione Y: la Manu dorme, Sapo gioca alla Playstation.