giovedì 28 maggio 2009

il Fratellino Buon Carattere in trasferta

Il Fratellino Buon Carattere è da anni il maggiore punto di attenzione (nel suo lessico consulenziale si dice così, per indicare qlc a metà tra il grande amore - professionale - e la spina nel fianco) della Manu. Che si è riciclata editor di testi, cacciatrice di teste, Grande Testimone (la lunga guerra dei giudici contro... docet) e tentative migliore amica. Sulla consulenza per il look n.c.s, il Fratellino veste da sempre molto meglio di chiunque altro nella famiglia Cuore - dove la concorrenza è peraltro durissima, e hanno tutti quell'aria magra e tonica, e alla Manu hanno regalato decine di migliaia di punti handicap, ma lei non è mai riuscita neanche ad entrare in quella classifica.Quanto alla conversazione telefonica, la Manu ha fatto del suo meglio per superare, almeno nello scritto, la soglia del LM: "Ciao, come stai? Facciamo (segue lungo elenco di possibilità) insieme?" FBC: "... uhm... ". Fino a quando... Ieri sera messaggio del Fratellino da una stazione francese a metà tra la nave spaziale e il porto delle nebbie. E alla Manu è scesa la lacrimuccia. Ignorando la fonte si sarebbe detto che il sottotesto fosse: Mi manchi, vorrei essere lì con te, bevendo birra e ridendo ai tuoi goffi tentativi di attirare la mia attenzione portandomi sulla china del non-sense.

lunedì 25 maggio 2009

Vite possibili/1

LaManu e ilSapo alle prese con altre vite. Il Sapo chiede alla Manu che sembra assopita (come l'85% del tempo che passano insieme): E se andassimo via?

1)In Toscana, ad aprire un agriturismo, come i protagonisti di un Decarlo d'antan - di quando la Manu era giovane. Pro: dopo l'avvio da allevatore, il Sapo e la MAnu potrebbero riconvertirsi a collaboratori editoriali per il gruppo de ilgg, e all'italiana, potrebbero anche trovare il modo di farsi raccomandare

2)In Finlandia, dove la Manu sta "applicando" e dove nn la prenderanno mai anche solo perchè gli italiani, dopo le battute sulle renne e le chiese non godono di straordinaria popolarità

(TBC...)

giovedì 21 maggio 2009

Separazioni ed avvicinamenti

LaManu stamattina ha visto in treno l'Ottima Amica, che per la prima volta è rimasta delusa dal fidanzatino. LaManu ricorda ancora la prima volta che il Sapo la deluse, poi la seconda e la terza e una quarta, ma è felice di aver contravvenuto la propria regola (al terzo errore, scappa a gambe levate) e di avergli dato una seconda (terza, quarta e quinta possibilità). Col senno di poi.
La delusione scende freddissima nello stomaco, e poi sale alle tempie. OttimaAmica, si ricuce. Anche se il freddo rimane, nel ricordo e nella pancia.

Nell'azienda dellaManu c'è chi ha una figlia dell'età della Manu. Si è sposata un anno fa, adesso la bambina viene picchiata dal neomarito, da cui non ci si sarebbe mai aspettato un simile comportamento. LaManu sa quanto è difficile essere figlia di amministrativi, e trovare comunque una certa stabilità emotiva e la Persona Ideale, ed empatizza. CollegadellaManu, passa, solo ci mette un pò. E costa un pò - segnala l'amministrativa che è in lei.

Sapo è partito debole, ma ha recuperato sulla lunga distanza.
Un esemplare da endurance, anche se dicono che questa disciplina, alla lunga, affatichi.
Cavallo e cavaliere? O forse - paventa lei - solo il cavallo?

mercoledì 13 maggio 2009

LaManu in campagna, Sapo nella Piccola Città

Come accade ciclicamente, LaManu è in campagna e Sapo nella Piccola Città. LaManu alle prese con molto lavoro, cronica incapacità a delegare, sensi di inferiorità e di colpa, caviglie grosse, ritenzione idrica e incapacità a dire alla coinquilina toccatale in sorte che non può dormire a 19 gradi di sola aria condizionata pena il decadimento fisico. Niente di nuovo sotto il sole. Qualunque sia la latitudine. Unica novità, laManu chiama IlSapo una volta al giorno, e certe volte lo farebbe anche più spesso, ma non avrebbe nulla da dire, salvo il vecchio: Mi pensi, ma quanto mi pensi?

venerdì 8 maggio 2009

L'amore a colazione

Stamattina ilSapo ha chiesto alla Manu: Ma sei un pò felice?
LaManu (nella cui testa i pensieri sfrecciavano alla velocità della luce), timidetta: Sì, un pò.. tu sei molto felice?
Il Sapo: Sì...
LaManu: Perchè sei più grosso...





Morale della favoletta: LaManu ha un romanticismo meramente quantitativo. IlSapo è l'UomoIdeale, perchè non sfanc*la la nostra eroina nemmeno per le castronerie della mattina prima di colazione. Come direbbe la GiovinStagista della Manu: beh, sei già sistemata

mercoledì 29 aprile 2009

Battaglia di trincea

Due eserciti (Militiae. militiarum, pluralia tantum, la Manu non sapeva di ricordare così bene il latino da darne ripetizioni ma tant'è, ndr) si sono dati battaglia nel corso della settimana. Gli uni avevano mosso le loro truppe lentamente, avanzando e costruendo fortificazioni che erano passate inosservate agli occhi dell'esercito difensore. Gli altri - i difensori, appunto - erano al castrum, e si concentravano su altro (al solito, la crisi internazionale, Belen, e la sostenibilità, i temi che maggiormente scaldavano gli animi). Fino a quando, a sorpresa, i primi, gli invasori venuti da fuori - si pensa dal treno, ndr - mossero l'attacco. E costrinsero i difensori, colti di sorpresa da un paio di focolai scoppiati in aree neanche troppo periferiche, a fare quello che di solito avrebbero evitato. Chiedere aiuto alla medicina del 20 secolo, che mandò in loro aiuto un pastiglione con due principi attivi e un chilometro di effetti collaterali, in grado, nei consueti sei giorni, di debellare l'infezione e riportare la pace, e una temperatura giudicata appropriata da svariati volumi di galateo, nell'organismo della Manu.
Che appena sfebbrata, a casa inizia ad annoiarsi, e a vaneggiare di altre epoche. Una su tutte: quella campagna inglese stile Piccole Donne in cui - glielo dicevano sempre, da bambina, obbligandola a impersonare la tisica Beth - sarebbe senz'altro diventata una vera eroina romantica: pallida, emaciata e destinata a non superare quest'altro gelido inverno.

venerdì 17 aprile 2009

La Manu, Il Sapo e Quello Sguardo

Ieri la Manu, di ottimo umore dopo la cena dall'Ottima Amica è rientrata alla sua magione nella Piccola Città, dove il Sapo e i Compagni di Merende trascorrevano in dissipatezza, libagioni e briscola chiamata (si favoleggia) la serata primaverile. Al suo ingresso in salotto i convenuti l'hanno salutata, dopo avere alzato su di lei (meschina) Quello Sguardo.

L'occhiataccia, ovvero, che chiunque di noi si è trovato ad usare:
-all'età di otto anni, in cortile, rivolta alla Vecchia Vicina che voleva fare un pisolino e che minaccia: La prossima volta ve la buco, quella palla
- in età prepuberale, in tavernetta (locus amoenus dell'età pre-pubere nella Piccola città e Suburbia), rivolto alla Madre del padrone di casa, venuta ad accendere le luci e fare cessare la festa.

La Manu è andata a nanna chiedendosi Perchè e si è svegliata ancora avvolta dalle nebbie del dubbio. Nel frattempo di esercita in sguardi di sfida rivolti alle Colleghe. "Una ruota che gira... "