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venerdì 26 giugno 2015

Uno squalo nella mia pozzanghera!

LM nel nuovo posto di lavoro si è accovacciata come un cucciolo nella cesta. Il cucciolo forse cresce, o di tanto in tanto si sente più grande, ma la cesta è sempre comoda, il cibo è garantito, di tanto in tanto le arriva uno schiaffetto, ma più spesso sono carezze sulla testa, e un grattino sulla pancia ogni tanto, anche non richiesto, che va comunque bene.

Ieri hanno dato a LM la ferale notizia che potrebbe arrivare un cucciolo di squalo, già a lei noto. Piccolo, ma coi dentini aguzzi. E si sa che gli squali crescono in fretta, vogliono uscire dalla loro vaschetta e avventurarsi negli spazi più ampi. E' peraltro fenomeno noto che gli squali crescono tanto più spazio hanno a disposizione. LM ha già allertato tutti gli altri cuccioli del suo zoo, e anche un paio di esemplari adulti, che tuittavia sembrano ammirare lo squalo. Certo, è un bel pesce. Meno bello è ritrovarlo nella propria pozzanghera, in cui ci si rotola tanto comodi per togliersi di dosso il caldo dell'estate milanese.

IS e SM stanno bene. IS tormentato, SM felice di ruspe, primavera, montaggio ingranaggi, cartone animato sovietico con isba, samovar, bambina e orso. Fratellino BC e fidanzata hanno subito un colpo e ora reagiscono con apparente contraccolpo, sempre più serrando i ranghi. Peccato, un pò di spazio avrebbe consentito a LM di essere presente. Invece manca.

mercoledì 12 settembre 2012

Famiglie felici

Diceva qualcuno che le famiglie felici sono tutte uguali, sono quelle infelici, che grazie a qualche guizzo in più, sono quelle che vale la pena raccontare. Ok, lo diceva meglio. Questo potrebbe essere uno dei motivi per i quali LM non aggiunge una riga da mesi. Oppure potrebbe essere il lavoro, il suo, che si è fatto decisamente frenetico, condito altresì da quelle colleghe stereotipiche, pantere pronte a farle le scarpe (no! Le ballerine nuove no!) . O il lavoro del Sapo, che si è via via arricchito di nuovi personaggi, dalla Riconvertita, che dopo anni più o meno casalinghi ha scelto la Piccola Città per muovere di nuovo battaglia al Mondo del Lavoro, al CapoSuperPreciso, fino alla temibile Collega destruens, quell'elemento destbilizzante, presente in tutti gli ambienti, a qualsiasi livello, che predica sventure e legge infiniti doppi sensi nell'house organ aziendale. Che, nel caso de IS, come noto, coincide con un qauotidiano a titatura quasi nazionale. E ce ne sono di segnali di sventura da cogliere, ogni giorno, anche a non essere Maya. Altrimenti LM e IS potrebbero essere stati distratti dal pensiero delle vacanze, trascorse sul sottile crinale tra pace assoluta e deprecabile ozio-padre-dei-vizi. (Senza citare Cornelia, madre dei Gracchi, ndr). Oppure ancora gli amici o le famiglie, laddove il possibile matrimonio del Fratellino Buon Carattere in terra lontana(e consacrata, ndr) confonde la Manu, e destabilizza lo "zio comunista che sta fuori da chiesa e fuma" che è nel Sapo, neanche troppo celato. Ultimo, ma non per importanza, potrebbe essere l'amore, che secondo qualcuno dura due anni. Appunto per questo LM e IS si vedono al massimo 2 ore al giorno per 5 gg la settimana. Perchè quelle 17mila ore di anni ne facciano 24. E lì si è già svoltato, e si potrà parlare direttamente di crisi della mezza età.

lunedì 2 aprile 2012

genere, numero e caso

L'operazione de LM è andata bene, grazie. In cambio di pochi ritagli di pelle, LM ha avuto 15 gg di pura vacanza a casa, in cui sbrigare un immenso elenco di piccole incombenze domestiche, un parimenti immenso numero di ore di sonno e qualche momento di piccolo piacere personale. L'ingresso in un posto di cui aveva sempre solo sentito parlare, una serata a bailar e l'insolita, (nuova per l'ultimo biennio) sensazione del corteggiamento, il piacere di sognare posti nuovi, ma anche nuove idee per carriere possibili.

Questa mattina il sogno de LM ha incontrato la realtà. Di una diciannovenne picchiata per strada dal fidanzato, selvaggiamente. Una ragazzina che piangeva, sbattuta sull'asfalto, e poi tornava da lui, a farsi vicina, a farsi strattonare e urlare addosso. Alle sette e mezza del mattino. LM cuor di castoro (a metà strada tra il coniglio e il leone) si è fatta avanti, ha chiesto se poteva dare una mano alla giovane donna, si è lasciata rimandare alla fermata da un altro giovane uomo in motorino, che le ha detto che lì bastava e avanzava lui. E ha picchiato a sua volta il fidanzato violento. Manu cuor di castoro non ha creduto fosse la soluzione, nè lì per lì, ne ripensandoci a bordo del bus sull'orlo delle lacrime lei. Più che tutto per la mamma del picchiatore #1, che dalla finestra urlava al # 2 di lasciare stare il suo bambino. Ora, a mente fredda, pensa che magari intendesse, ci penso, io, eccomi, sarò il picchiatore #3

giovedì 9 febbraio 2012

A chi chiede "novità" guardandole la pancia....

LM non risponde, come dovrebbe: "Ho sempre avuto un pò di colite, come tutte le giovani donne ansiose", bensì racconta aneddoti. Come i seguenti:
La vicina del piano di sopra forse è una commercialista sotto copertura, o meglio sotto coperta, dato che IS racconta che gira per casa coi tacchi, risponde al citofono e poi si sente ansimare. forse l'affanno di rispondere tempestivamenteSpero in qlc rapido cambiamento nella routine.
LM chiede a gran voce un cambiamento nella sua routine. Andrebbe bene sia lo sciogliersi delle nevi, che le consentirebbe di adottare un look meno vicino all'esquimese dell'atlante delle elementari del giovane balilla. Oppure, al contrario, moltissima neve, per nn uscire di casa per una settimana nè lei nè il citato bambino delle elementari e aspettare la primavera sotto il piuome ikea forza calorifica sei (pari ad una centrale nucleare, per intenderci).

mercoledì 25 gennaio 2012

Il capolinea

Il matrimonio della Manu e del Sapo è al capolinea.

Della E sbarrata.

Ma gli autisti di bus della Piccola Città nelle ore serali, quando la E sbarrata cessa il servizio, sostengono che anche la B andrebbe bene. Se solo non portasse nel rione vicino, distante una strada provinciale dalla nuova casa del Sapo e della Manu.
Oppure la E normale, se solo non andasse in direzione opposta alla sua versione più armata (di barra) e combattiva.

giovedì 19 gennaio 2012

Donna in corriera

Buona fine e miglior principio augurava a tutti IS quando, nelle concitate fasi di archiviazione dell'anno vecchio e di attivazione del nuovo (contratto), incontrava conoscenti nella Piccola città. Pochè la chiusura dell'anno è stata parallela all'apertura della casa nuova, i capitoli:
a) traslochi di pacchi il giorno della vigilia di natale (non insolita la data, per movimentare colli, insolita la scelta di non trasportare cose nuove e in dono, ma vecchie, in larga parte di proprietà, o quei leasing lunghi... quelle cose che trovi in casa e sai per certo essere di qualcun altro ma non sai di chi)
b) sistemazione provvisoria, defiitiva, archiviazione in discarica, amicizia con i dipendenti della stessa, tanta e tale la frequenza di visita nelle feste si sono chiesti se fossimo parenti dimenticati
c) vacanzina in montagna dove si è mangiato bevuto e dormito in loop, e poco altro
d) rientro all'ordinarietà, con gestione sub-pratica (paragrafo) piccolo intervento per LM
e) consuntivo del 2011 ancora da chiudere per LM
f) buoni propositi 2012 in cui si sta iniziando a credere
hanno composto quest'ultimo mese. All'ordine del giorno di oggi la grande scoperta dei mezzi pubblici della Piccola Città, e dell'emozionante condivisione del sugno dell'autista, la Parigi Dakar, nel percorrere la tratta facendo solo curve a gomito e non portando mai la velocità sotto gli 80 km/h anche in presenza di nonne, mamme, passeggini, e numerose auto in sosta.

mercoledì 23 novembre 2011

Il senso della Manu per la neve

A me piace andare a piedi qdo fa freddo/ senti il freddo nella faccia/ e il caldo nel cappotto

martedì 22 novembre 2011

Il senso sociale della Manu e del Sapo

LM e IS hanno compilato tempestivamente il questionario generale della popolazione. Non già per timore dell'orrida pena pecuniaria, nè perchè avevano ricevuto la versione breve -completata una volta chiarito che sono italiani per nascita e possiedono alti titoli di studio (IS: "ma come non si prevede: laurea o cultura equivalente? sgrunf!") ma per senso civico. Rispondendo a domande banali e impersonali, seppur poste da un soggetto (statale)distante ma che dovrebbe conoscerli.
Orbene, di questi tempi soggetti vicini e lontani, ma che simmetricamente dovrebbero conoscerli, almeno un pò, e oltre ai natali conoscerne l'ottocentesca ritrosia e il rossore che imporpora le guance (LM) o il gusto per la risposta brusca, secca, spiazzante (IS) pongono in maniera altrettanto banale e impersonale una domanda assai più delicata, legata a eventuali eredi dei nuovi 55 mq arredati svedesi e del cognome così genuinamente padano (a chi piaccia la dizione). Ma anche alla tempistica di smistamento prevista per la pratica.
LM e IS sperano di essere ancora in grado riconoscere chi ci tenga davvero a loro e chi invece voglia solo aggiornare un grosso file con le modifiche sopravvenute all'umanità_rev.n (data, ora). Ma consiglierebbero (se mai sapesse l'indirizzo e qdi passasse di qui) chi preferisca, anche solo per brevità, evitare di addentrarsi mani e piedi nel ginepraio delle loro convinzioni più profonde (che spaziano dalla legge 40 al riconoscimento giuridico della religione cattolica nelle scuole di stato) a non porre la domanda.
Ai più fortunati risponderebbe LM con i suoi saggi sull'importanza della completezza della cartella clinica - per i profani: Muco, questo sconosciuto. E vorrei che rimanesse tale!
Ai meno, IS. E ripeto, sarebbero davvero, poco fortunati.

giovedì 17 novembre 2011

L'obbligo di santificare le feste

La vita delSapo e dellaManu procede nella consueta s(t)olida melassa. Per ovviare alla quale anche le consuete armi delSapo (darsi tanto malato alle feste con gli amici della Manu da doversi prescrivere una bottiglia di vermentino - rimedio omeopatico per il mal di testa, ndr; cattiverie gratuite contro le bizzarre abitudini della Famiglia Cuore - cfr. pasta 50 gr, carne 40 gr, verdure a volontà anche dopo pomeriggi interi dedicati al facchinaggio "Che c'è, IS, non hai fame?" "No signora, aspetto la cena, non vorrei rovinarmi l'appetito con l'antipasto"; crudeli insinuazioni circa l'inettitudine domestica della scrivente "Non so se lo sai ma dall'ultima volta che hai lavato i piatti hanno inventato il detersivo liquido per stoviglie") risultano stancamente spuntate. Non possiamo lasciare che i nostri giorni scorrano uno uguale all'altro, cinguettando di grammatica in frasi tipo: "Come sei bello" "Anche tu" "No, al massimo sei bella" "Allora... come sei autorevole" "Tu di più" mentre intorno alla Piccola Città si consumano delitti, maturano crisi di governo e si allargano le forbici dello spread ("Non si dice la forbice", feat. IlSapo). Qui scatta la soluzione. Ogni giorno, nello speciale calendario dei nostri AntiEroi, riceverà una menzione speciale: ogni giorno avrà il suo santo. Ma poichè dai Sapini regna solido il Dubbio, si tratterà di dedicazioni che nascono dalla Storia. Comune. Ad esempio: 7 novembre San Controllore di Autonoleggi di Furgoni che hai creduto alla nostra buona fede - non per nulla non eri italiano - e non ci hai accreditato tutto il fascione che non avevamo danneggiato noi. 16 novembre: san Inventore della Donazione del plasma umano, cui corrisponde una giornata di riposo dalla traM traM per LM e quindi un pranzetto con IS 17 novembre: San Ascensorista che non ci farai pagare l'ascensore bloccato dalle nostre porte che andavano incontro al taglio legno in una nota catena del fai-da-te...

lunedì 3 ottobre 2011

Senso e sensibilità

oggi non è giornata e lamanu si è fatta un bel pianto davanti al pc, uno di quelli che non le capitava da anni (2001, lasciata dal primo fidanzatino, brillante PhD e zero skill sociali). Sarà che ha finalmente (congratulazioni!) realizzato che il capitale circolante è il vero metro di misura degli individui, nella nostra società, e di averne meno dell'immagine che ha di sè stessa. Sarà che deve litigare sempre, con la Famiglia Cuore, per affermare il semplice esercizio di una prospettiva leggermente, solo leggermente e sempre in punta di piedi, più convessa sulla realtà, e si sente stanca. Sarà che da tempo le sembra di avere smarrito il senso, e che le sembra, da non altrettanto tempo, che varrebbe la pena partire per un viaggio e stare via un anno intero, e girare il mondo, e dopo, solo dopo, potrebbe valere la pena tornare su un treno con le cimici, per andare nella MMetropoli dove se ti senti male nessuno ti chiede come stai, per riservatezza, al massimo vanno a riferirlo all'addetto di stazione, per andare a sedersi e guardare un PC e negoziare con individui che solo per caso, nemmeno per coincidenza anagrafica come capitava al liceo, dividono con te le otto ore migliori della tua giornata, quelle in cui c'è fuori il sole.

venerdì 15 luglio 2011

Devi avere 13 anni per accedere a questo servizio

Così accolse LM questa mattina il suo proprio blog, ricordando forse che - romantica vero? - aprì l'account con la data in cui conobbe il Sapo, e al motore pare pertanto che abbia quasi sei anni...
Invece è nella trentina (non nel Trentino, ndr) e il suo incoscio glielo ricorda quasi ogni notte. Con sogni di passati sempre più lontani, frammenti di memoria che non sapeva di avere, storie e persone dimenticate, il dettaglio delle labbra di suo nonno, mancato 10 anni fa, con corredo di sentimenti rimossi, forse repressi, forse del tutto ignoti al consapevole.
Forse è l'età che avanza, la maturità forzata imposta dal matrimonio, oppure è l'alcool. Sono gli aperitivi che scorrono a fiumi sulle sere d'estate della Piccola Città, lavando via le sinapsi recenti. Lasciando sola laManu dell'università, dei suoi primi lavori, dei fidanzatini adolescenti (non il Sapo di quando lo conobbe, ndr2) e perfino i fantasmi dei natali passati con la Famiglia Cuore. Ma sopratutto gli anni di mezzo. In cui LM era troppo impegnata a vivere per scriverli, e forse perfino per ricordarli. Un cassetto si è aperto, e (insolitamente) non è la solita carta, quella che ne tracima.

martedì 7 giugno 2011

Ponte in casa IS+LM

La prima notizia, è che nel wend, nel cortile, hanno avuto una papera in visita. Una parente, evidentemente, ma di quelle alla lontana. Che alla notizia del matrimonio è rimasta afona. La paperella afona in visita nel centro della Piccola Città ha molto rallegrato i nostri conviventi.

La seconda è che se LaManu, davanti ad un film emozionante per DVD piange, ilSapo la guarda e si dispera. E un omone 184*95 (approx) con barba e fisico del giocatore di rugby si commuove davanti ad un film, è davvero difficile non rimanerne colpiti.

La terza è che IS e LM vanno DAVVERO in trasferta oltreoceano quest'estate. Estenuante (neanche tanto) la negoziazione, interessante l'esito: "Ma poi per tanto tempo un volo così lungo non lo facciamo più, vero?" ma anche "E io cosa faccio nelle otto ore di aereo?". Risposta plausibile A: "Dormi, amore, e no, non ti porto più così lontano dalla Piccola Città". Alternativa B: "Io dormo, tu mangi?" e "Il prossimo viaggio lo facciamo in nave, magari se vogliamo tornare negli States, un cargo, come chi partiva dalla Piccola Città cent'anni fa". Una viaggio commemorativo, magari per portare in tournee il nuovo sindaco.

mercoledì 11 maggio 2011

Un giorno...

Un giorno camberà questa routine (?) fatta di rincorse matte a politici non da meno, cene talmente radicali e frettolose da rivoluzionare lo stesso concetto di fast food e diventare flash mob, aperitivi elettorali e birre coi colleghi e incontri in piazza conditi di citazioni, letture incrociate e spunti polemici col giornale avversario. Un giorno finirà la campagna elettorale, avremo vincitori e vinti, conteremo i lastricati sull'asfalto della Piccola Città. Solo una cosa vorremmo che rimanesse, eredità di un momento storico in cui vedersi equivale a incrociarsi fuori da un comizio: sentire suonare la sveglia, puntare altri 10 minuti, riaddormentarsi abbracciati, svegliarsi, puntarne ancora 5, abbracciarsi di nuovo. LM che va in ufficio, e IS che viene svegliato, mezz'ora dopo, da un candidato sindaco: questo può cambiare. Yes, we can.

mercoledì 30 marzo 2011

L'amico speciale del Sapo

IS ha un migliore amichetto. Come all'asilo, si scambiano segreti parlandosi da pochi centimetri, cercano in tasca avanzi di caramelle, pezzetti di carta, frasi sul cellulare e se le mostrano, ridendo piano. Quando un altro adulto si avvicina, si separano quasi imbarazzati, ma appena questi si volta (La Manu, ndr) tornano a farsi pissipissi, a raccontarsi le giornate, a gioire degli interessi comuni (che come per ogni maschio tre(..)enne sono i trenini e le biciclette) a ridere sottovoce dandosi di gomito: Hai visto quello, e l'altro? Hanno anche una lingua comune, incomprensibile al mondo, e passano le giornate a scrivere e cancellare sulla lavagnetta dell'amico. Ovvio che LaManu si preoccupi: tenersi per mano, lo fanno, ma siamo certi che guardino a sinistra e anche a destra prima di attraversare la strada?

lunedì 28 marzo 2011

Del perchè Margherita Zanatta è tutte noi

Commenterò ora perchè detta concorrente del Grande Fratello incarni tutte noi, giovani donne abitanti della piccola città e limitrofi. Perchè ha cercato di fare la lotta di classe attraverso i fidanzati, come altre donne, in altre stagioni, avevano fatto attraverso le piazze. Ma non da queste parti, dove il massimo della rivoluzione borghese è uscire un pò con uno meno istruito, magari più giovane, sicuramente meno benestante. Ma, sotto sotto, sapere che quello che il papi sogna (lei lo chiama daddy, dimostrando il deleterio influsso degli sceneggiatori che resero immortale sharon-zampetti su un'intera generazione, ndr) è quello che ogni figlia (modello) cerca. Un buon marito nell'intorno dei 30, di gradevole aspetto e urbano di modi. E sapere che poi finirà così, perchè l'unico uomo che si voglia davvero rendere orgogliose è sempre lui, l'unico che ha costruito con la sua storia - degna sempre di essere raccontata - un modello di famiglia, la famiglia modello. Unica eccezione ammissibile, farsi accompagnare in sala civica, invece che all'altare. (Dov'è che l'ho già sentita questa?) Buona notte...

lunedì 21 marzo 2011

Nuove vite (possibili)

potrebbero essere nuove vite per ilSapo e laManu, in posti nuovi, in posti vecchi con lavori nuovi, in posti vecchi, semplicemnete aggiungendo lavori vecchi a lavori nuovi, in posti non troppo lontanti ma più nuovi. Più della consunta metropoli e della Piccola Città, il cui massimo interesse è per LM ad oggi la biblioteca civica - e (IS insinua) un bibliotecario con gli occhiali troppo gentile. Sposato, dice LM. Anche tu, ribatte IS.

potrebbero essere nuove vite figlie (è la parola esatta, ma fanno molta impressione queste cinque lettere su un foglio) de LM e IS. potrebbero avere gli occhi nocciola, il naso rotondo, i capelli mossi e folti. Ma verrebbero consegnati ad un pianeta sempre più pericolante, ad un paese sempre più strambo, ad un futuro professionale e personale tutto meno che sereno . LM sa che la specie ha sempre scelto occhi buoni e pance rotonde per la propria sopravvivenza. Tuttavia, sul Sapo questi strumenti sembrano avere una grossa presa.
Al di là del razionale: "non gli regaleremmo niente di bello", IS sembra suggerire: "sì, ma lo guadagneremmo noi" (almeno per il primo decennio, ndr) mentre LM riflette, con il consueto entusiasmo che le spalancano scenari insoliti: "un nuovo lavoro, potrei diventare brava a farlo".
potrebbe essere il caso di pensarci su un pò.

mercoledì 23 febbraio 2011

il passato è una terra straniera

L'entusiasmo matrimoniale della Manu e del Sapo continua. Nonostante LM, sul quotidiano carro bestiame abbia incontrato splendida testimonial della parte avversa, avvocato matrimonialista a sua volta divorziata, in gran forma nonostante un minore - LM tende ad assumere il gergo dell'interlocutore, ndr - e di quelli ancora in età da non intendere e volere. Il buonumore lavorativo di entrambi continua, gli amici li invitano ad uscire nonostante tendano alla casalinghitudine tipica della vecchia coppia, e come tutti i partiti e le fedi (politiche, religiose, calcistiche) passino le serate a raccontarsi la narratologia fondante, il mitologico momento in cui si sono incontrati e scelti, epurandolo, ovviamente, di quei piccoli dati discordanti...
Come l'ultimo ex della Manu, creatura ancora una volta mitologica, dotato di mezza testa e chilometri di lingua. Con questa immagine raccapricciante la giornata è potenzialmente rovinata, l'appetito completamente. thanks God, siamo a dieta!

martedì 8 febbraio 2011

Tema: hot. Svolgimento: meno!

Un'agenzia per il lavoro della Piccola Città festeggia con una campagna pubblicitaria controversa il proprio successo. Il soggetto è quello di una coppia di fidanzati in tandem; il claim è ispirato ad un motivetto sanremese degli anni ’70: “Chi non lavora non fa l’amore”. Proprio in questi giorni, a livello nazionale si discute del fatti che un giovane su 3 sia disoccupato. laManu e il Sapo sono i due rimanenti. Avendo due lavori a testa, statisticamente, stanno creando un disoccupato ciascuno. Quanto all'amore, sono sempre teneri come la coppia di (progenitori) scimmie, che si spulciano a vicenda. I disoccupati, fuor di metafora, sono i dipendenti dello zoo, che li tengono a stecchetto. Per sintetizzare: LM e IS sono a dieta - statisticamente, più IS che LM - e ognuno sublima come può i morsi della fame...

giovedì 3 febbraio 2011

La famiglia della Manu filosofa

La famiglia di pendolari (copyright assessore regionale alla Mobilità: tariffe sconto per chi abbia sposato un altro pendolare - indirizzare a lui eventuali successive prebende per divorzi legati allo stress da viaggio moltiplicato per 2) della Manu si arricchisce ogni giorno di nuovi e talentuosi elementi. LaManu ricorda ancora quando, molti anni fa, piena di speranze professionali, e di ribellione giovanile, con i Modena City Ramblers nelle orecchie e un fidanzato con casa a Bardo, nello slang del giovane della Torino benissimo del tempo (la Manu è sempre stata un fastello di contraddizioni, cit.) si recava a piedi in ufficio da casa, per farvi rientro la sera. La monotonia di giornate in cui l'itinerario non era che un trasbordo, perchè contava solo la meta. Ora invece, grazie al carrozzone (mai espressione fu più appropriata) della società ex statale (monopolista di fatto) del trasporto su rotaia ogni tragitto è un viaggio, e ogni viaggio è una scoperta. Senza dimenticare che "Il viaggio perfetto è circolare. La gioia della partenza, la gioia del ritorno". Nella casa con affaccio sulla Piccola Città. Se tutto il mondo è paese, e un paese ci vuole, se non altro per andarsene via, il sillogismo si chiude con la lode - sempiterna - della vita pendolare. Filosoficamente, l'eterno ritorno (dell'uguale).

giovedì 20 gennaio 2011

LaManu ringrazia

Questa mattina, giungendo con la gonna country sul carro bestiame (outfit western, ndr) nella metropoli, LM ha avuto modo, nel discorrere amabilmente con la NuovaVicina, che la sta introducendo al magico mondo del fashion, e un'esemplare biondo di PendolareFunzionariaBancaria (esemplare di una specie condannata al pendolarismo, mi dicono, giacchè pare che nell'ambiente finanziario sia l'avvicinamento il vero esilio) . Il discorso è caduto sulla (dis)organizzazione domestica dei nostri (già) conviventi, e si è svolto più o meno in questi termini.
PFB: "Chi cucina, da voi?"
NV: "IlSapo, si sente infatti un ottimo profumo salendo le scale"
LM (rossore virginale, tra l'imbarazzo e l'orgoglio)
PFB: "Poi tu lavi i piatti::"
LM (rossore che vira verso l'imbarazzo) :"Veramente no, li lava IS la mattina..:"
PFB: "Si sveglia presto per andare a lavorare?"
LM (imbarazzo pieno): "Veramente no, si sveglia per prepararmi la colazione..."
PFB: "E chi fa la spesa?"
LM (il rosso virginale è scomparso, il colore è più simile al bluastro livido degli affogati): "...IS"
PFB: "Lavare, stirare?"
LM (che intravede un margine) "lavare..."
PFB: "Già, lava la lavatrice"
LM: "Stirare al momento (che si protrae da un paio d'anni, dnr) non stira nessuno, ma io non avrei nulla da stirare (lo sguardo di PFB percorre rapidamente gli stracci di cui si copre LM, e annuisce vigorosamente) quindi IS stira le sue cose..."
PFB: "E tu?"
LM (labbra violacee, incarnato blu): "Faccio le pulizie..."
PFB: "Tutto il sabato?"
LM (respirando a fatica): "No, mezza giornata".
PFB: "E dove si trovano fidanzati così?"
LM (rinfrancata): "Non si trovano baby, si coltivano"