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venerdì 9 dicembre 2011

b come belve

LM ha sacrificato il tempo libero de IS all'approfondire la conoscenza con una coppia con figlia. Che poi il sostantivo è riduttivo, non dando chiara l'immagine del futuro che ha in un istante squarciato il velo di gelatina di zucchero d'uva (niente è lasciato al caso in questa frase, ndr) in cui vivono i nostri eroi. Trattavasi del filmino domestico di una bambina di 4 anni circa, somigliantissima a mamma e papà - con la grazia di entrambi, potrebbero insinuare i più maligni tra i miei 25 lettori - che reggendo uno sgabello ikea o calligaris di seconda mano e una lunga frusta di pelle - nn essendo stata convertita al veganesimo da alcuno degli strani amici di mamma - tiene in scacco i due poveretti che l'hanno messa al mondo. Recandole invero enorme dispiacere, in uno spazio contingentato da regole e presenze terze. Mentre tutto quello che lei voleva era, semplicemente, essere lasciata in pace a distruggere ciò che più le aggradava.

martedì 22 novembre 2011

Il senso sociale della Manu e del Sapo

LM e IS hanno compilato tempestivamente il questionario generale della popolazione. Non già per timore dell'orrida pena pecuniaria, nè perchè avevano ricevuto la versione breve -completata una volta chiarito che sono italiani per nascita e possiedono alti titoli di studio (IS: "ma come non si prevede: laurea o cultura equivalente? sgrunf!") ma per senso civico. Rispondendo a domande banali e impersonali, seppur poste da un soggetto (statale)distante ma che dovrebbe conoscerli.
Orbene, di questi tempi soggetti vicini e lontani, ma che simmetricamente dovrebbero conoscerli, almeno un pò, e oltre ai natali conoscerne l'ottocentesca ritrosia e il rossore che imporpora le guance (LM) o il gusto per la risposta brusca, secca, spiazzante (IS) pongono in maniera altrettanto banale e impersonale una domanda assai più delicata, legata a eventuali eredi dei nuovi 55 mq arredati svedesi e del cognome così genuinamente padano (a chi piaccia la dizione). Ma anche alla tempistica di smistamento prevista per la pratica.
LM e IS sperano di essere ancora in grado riconoscere chi ci tenga davvero a loro e chi invece voglia solo aggiornare un grosso file con le modifiche sopravvenute all'umanità_rev.n (data, ora). Ma consiglierebbero (se mai sapesse l'indirizzo e qdi passasse di qui) chi preferisca, anche solo per brevità, evitare di addentrarsi mani e piedi nel ginepraio delle loro convinzioni più profonde (che spaziano dalla legge 40 al riconoscimento giuridico della religione cattolica nelle scuole di stato) a non porre la domanda.
Ai più fortunati risponderebbe LM con i suoi saggi sull'importanza della completezza della cartella clinica - per i profani: Muco, questo sconosciuto. E vorrei che rimanesse tale!
Ai meno, IS. E ripeto, sarebbero davvero, poco fortunati.

lunedì 28 marzo 2011

Del perchè Margherita Zanatta è tutte noi

Commenterò ora perchè detta concorrente del Grande Fratello incarni tutte noi, giovani donne abitanti della piccola città e limitrofi. Perchè ha cercato di fare la lotta di classe attraverso i fidanzati, come altre donne, in altre stagioni, avevano fatto attraverso le piazze. Ma non da queste parti, dove il massimo della rivoluzione borghese è uscire un pò con uno meno istruito, magari più giovane, sicuramente meno benestante. Ma, sotto sotto, sapere che quello che il papi sogna (lei lo chiama daddy, dimostrando il deleterio influsso degli sceneggiatori che resero immortale sharon-zampetti su un'intera generazione, ndr) è quello che ogni figlia (modello) cerca. Un buon marito nell'intorno dei 30, di gradevole aspetto e urbano di modi. E sapere che poi finirà così, perchè l'unico uomo che si voglia davvero rendere orgogliose è sempre lui, l'unico che ha costruito con la sua storia - degna sempre di essere raccontata - un modello di famiglia, la famiglia modello. Unica eccezione ammissibile, farsi accompagnare in sala civica, invece che all'altare. (Dov'è che l'ho già sentita questa?) Buona notte...

lunedì 21 marzo 2011

Nuove vite (possibili)

potrebbero essere nuove vite per ilSapo e laManu, in posti nuovi, in posti vecchi con lavori nuovi, in posti vecchi, semplicemnete aggiungendo lavori vecchi a lavori nuovi, in posti non troppo lontanti ma più nuovi. Più della consunta metropoli e della Piccola Città, il cui massimo interesse è per LM ad oggi la biblioteca civica - e (IS insinua) un bibliotecario con gli occhiali troppo gentile. Sposato, dice LM. Anche tu, ribatte IS.

potrebbero essere nuove vite figlie (è la parola esatta, ma fanno molta impressione queste cinque lettere su un foglio) de LM e IS. potrebbero avere gli occhi nocciola, il naso rotondo, i capelli mossi e folti. Ma verrebbero consegnati ad un pianeta sempre più pericolante, ad un paese sempre più strambo, ad un futuro professionale e personale tutto meno che sereno . LM sa che la specie ha sempre scelto occhi buoni e pance rotonde per la propria sopravvivenza. Tuttavia, sul Sapo questi strumenti sembrano avere una grossa presa.
Al di là del razionale: "non gli regaleremmo niente di bello", IS sembra suggerire: "sì, ma lo guadagneremmo noi" (almeno per il primo decennio, ndr) mentre LM riflette, con il consueto entusiasmo che le spalancano scenari insoliti: "un nuovo lavoro, potrei diventare brava a farlo".
potrebbe essere il caso di pensarci su un pò.

giovedì 3 febbraio 2011

La famiglia della Manu filosofa

La famiglia di pendolari (copyright assessore regionale alla Mobilità: tariffe sconto per chi abbia sposato un altro pendolare - indirizzare a lui eventuali successive prebende per divorzi legati allo stress da viaggio moltiplicato per 2) della Manu si arricchisce ogni giorno di nuovi e talentuosi elementi. LaManu ricorda ancora quando, molti anni fa, piena di speranze professionali, e di ribellione giovanile, con i Modena City Ramblers nelle orecchie e un fidanzato con casa a Bardo, nello slang del giovane della Torino benissimo del tempo (la Manu è sempre stata un fastello di contraddizioni, cit.) si recava a piedi in ufficio da casa, per farvi rientro la sera. La monotonia di giornate in cui l'itinerario non era che un trasbordo, perchè contava solo la meta. Ora invece, grazie al carrozzone (mai espressione fu più appropriata) della società ex statale (monopolista di fatto) del trasporto su rotaia ogni tragitto è un viaggio, e ogni viaggio è una scoperta. Senza dimenticare che "Il viaggio perfetto è circolare. La gioia della partenza, la gioia del ritorno". Nella casa con affaccio sulla Piccola Città. Se tutto il mondo è paese, e un paese ci vuole, se non altro per andarsene via, il sillogismo si chiude con la lode - sempiterna - della vita pendolare. Filosoficamente, l'eterno ritorno (dell'uguale).

venerdì 10 dicembre 2010

Il fratello del figliol prodigo

Wikipedia, cit: "Nella parabola che Gesù racconta, un uomo ha due figli e, nonostante non manchi loro nulla, il più giovane pretende la sua parte di eredità (forse ha un legame con una specialista in diritto ereditario, che chiameremo BD per amore di sigla, ndr) mentre il padre è ancora in vita. Ottenutala, si reca in un paese lontano (lontano, ndr) dove spende tutte le sue ricchezze.
Ridotto alla fame, per sopravvivere è costretto a occuparsi di giuochi con un ricco mercato nella Palestina del tempo. Pentendosi degli sbagli commessi (anche senza pentirsi, il più giovane è sempre stato assai generoso e distante dall'interesse per i beni materiali, è il legame con BD che lo rende assai bisognoso), torna a casa da suo padre. Ma, mentre è ancora per strada, il padre lo scorge e gli corre incontro, accogliendolo a braccia aperte. Organizza addirittura una grande festa per l'occasione, uccidendo allo scopo il "vitello grasso", tralasciando il dettaglio che nel frattempo il giovane è diventato vegetariano, come il primogenito ma con più impegno, e pertanto è la sola BD a fare festa con tanta ottima carne. BD ha uno spiccato gusto per la festa, ndr. Il primogenito non capisce perché al fratello dovrebbe essere riservato un simile trattamento, e ricorda al genitore che lui, che gli aveva sempre obbedito, non aveva mai ricevuto nemmeno un capretto per far festa con gli amici (o se l'avesse ricevuto l'avrebbe rimandato indietro, metà almeno, perchè il primogenito ha sempre avuto un bel caratterino orgoglioso). Ma il padre risponde: « Figlio, tu sei sempre con me e tutto ciò che è mio è tuo; ma bisognava far festa e rallegrarsi, perché questo tuo fratello era morto ed è tornato in vita, era perduto ed è stato ritrovato».

Addendum: LaManu spiega come si sente il fratello del Figliol Prodigo, nella parabola, perchè attenta filologa, e nella Biblioteca della Piccola Città ha trovato un cartiglio apocrifo che merita di essere portato alla luce:

Il promogenito adora il fratello, e sarebbe disposto a tagliarsi un braccio per lui. Qdo ha temuto che il fratello sarebbe morto come nella frase del padre ha invocato ogni divinità della Palestina del tempo e di altri tempi. Inoltre, come il secondogenito e come chiunque non abbia mai avuto DAVVERO problemi seri a mettere insieme il pranzo con la cena, e abbia pertanto potuto dilettarsi, ha saltato pasti, o fatto scelte vegetariane, ha comprato solo dal Commercio Equo o deciso per un'astinenza dallo shopping improponibile per chi - BD in testa - questo costume palestinese ha sempre e solo potuto sognarlo. Il fratello maggiore vede bene come il minore sia felice, con l'esperta di diritto, e non è certo questo che lo infastidisce. Come noto, la Palestina del tempo è un paese ricco e fertile. Il primogenito non ha molte esigenze, una cartiglioteca e la sua posta, e poi ha una sua famiglia, basata su solidi valori di attenzione alla realtà locale, chè la Palestina del tempo offre davvero uno spaccato sull'intero Impero romano. Quello che infastidisce il primogenito è che il padre e la madre, stufi di macellare vitelli grassi per BD, che non capiscono e che non fa apparenti sforzi di capirli, chiedano A LUI come mai giri sempre con la tunica stropicciata.

martedì 5 ottobre 2010

Non (solo) conviventi - Le gioie della famiglia

LM e IS si sono sposati. Hanno preparato l'house-organ dell'evento (laddove house è quella che condividono, nella Piccola Città), hanno avuto un articoletto che li ritraeva sotto la pioggia a secchiate, sono stati in luna di miele (come le bomboniere:) nell'ISola e adesso che sono tornati improvvisano scenette tipo "Cara, cosa hai preparato per cena?" "Tesoro, il tuo piatto preferito" (si da il caso che LM non cucini mai, salvo la caprese, che ora è fuori stagione).

Stanotte IlSapo era fuori per lavoro, LaManu si è svegliata alle tre e mezza senza di lui. Ha così deciso che sul cellulare del Sapo d'ora in poi sarà MOGLIE. Così, in ogni emergenza, non finirebbero per chiamare ancora sua madre.