mercoledì 25 gennaio 2012

Il capolinea

Il matrimonio della Manu e del Sapo è al capolinea.

Della E sbarrata.

Ma gli autisti di bus della Piccola Città nelle ore serali, quando la E sbarrata cessa il servizio, sostengono che anche la B andrebbe bene. Se solo non portasse nel rione vicino, distante una strada provinciale dalla nuova casa del Sapo e della Manu.
Oppure la E normale, se solo non andasse in direzione opposta alla sua versione più armata (di barra) e combattiva.

giovedì 19 gennaio 2012

Donna in corriera

Buona fine e miglior principio augurava a tutti IS quando, nelle concitate fasi di archiviazione dell'anno vecchio e di attivazione del nuovo (contratto), incontrava conoscenti nella Piccola città. Pochè la chiusura dell'anno è stata parallela all'apertura della casa nuova, i capitoli:
a) traslochi di pacchi il giorno della vigilia di natale (non insolita la data, per movimentare colli, insolita la scelta di non trasportare cose nuove e in dono, ma vecchie, in larga parte di proprietà, o quei leasing lunghi... quelle cose che trovi in casa e sai per certo essere di qualcun altro ma non sai di chi)
b) sistemazione provvisoria, defiitiva, archiviazione in discarica, amicizia con i dipendenti della stessa, tanta e tale la frequenza di visita nelle feste si sono chiesti se fossimo parenti dimenticati
c) vacanzina in montagna dove si è mangiato bevuto e dormito in loop, e poco altro
d) rientro all'ordinarietà, con gestione sub-pratica (paragrafo) piccolo intervento per LM
e) consuntivo del 2011 ancora da chiudere per LM
f) buoni propositi 2012 in cui si sta iniziando a credere
hanno composto quest'ultimo mese. All'ordine del giorno di oggi la grande scoperta dei mezzi pubblici della Piccola Città, e dell'emozionante condivisione del sugno dell'autista, la Parigi Dakar, nel percorrere la tratta facendo solo curve a gomito e non portando mai la velocità sotto gli 80 km/h anche in presenza di nonne, mamme, passeggini, e numerose auto in sosta.

venerdì 9 dicembre 2011

b come belve

LM ha sacrificato il tempo libero de IS all'approfondire la conoscenza con una coppia con figlia. Che poi il sostantivo è riduttivo, non dando chiara l'immagine del futuro che ha in un istante squarciato il velo di gelatina di zucchero d'uva (niente è lasciato al caso in questa frase, ndr) in cui vivono i nostri eroi. Trattavasi del filmino domestico di una bambina di 4 anni circa, somigliantissima a mamma e papà - con la grazia di entrambi, potrebbero insinuare i più maligni tra i miei 25 lettori - che reggendo uno sgabello ikea o calligaris di seconda mano e una lunga frusta di pelle - nn essendo stata convertita al veganesimo da alcuno degli strani amici di mamma - tiene in scacco i due poveretti che l'hanno messa al mondo. Recandole invero enorme dispiacere, in uno spazio contingentato da regole e presenze terze. Mentre tutto quello che lei voleva era, semplicemente, essere lasciata in pace a distruggere ciò che più le aggradava.

mercoledì 23 novembre 2011

Il senso della Manu per la neve

A me piace andare a piedi qdo fa freddo/ senti il freddo nella faccia/ e il caldo nel cappotto

martedì 22 novembre 2011

Il senso sociale della Manu e del Sapo

LM e IS hanno compilato tempestivamente il questionario generale della popolazione. Non già per timore dell'orrida pena pecuniaria, nè perchè avevano ricevuto la versione breve -completata una volta chiarito che sono italiani per nascita e possiedono alti titoli di studio (IS: "ma come non si prevede: laurea o cultura equivalente? sgrunf!") ma per senso civico. Rispondendo a domande banali e impersonali, seppur poste da un soggetto (statale)distante ma che dovrebbe conoscerli.
Orbene, di questi tempi soggetti vicini e lontani, ma che simmetricamente dovrebbero conoscerli, almeno un pò, e oltre ai natali conoscerne l'ottocentesca ritrosia e il rossore che imporpora le guance (LM) o il gusto per la risposta brusca, secca, spiazzante (IS) pongono in maniera altrettanto banale e impersonale una domanda assai più delicata, legata a eventuali eredi dei nuovi 55 mq arredati svedesi e del cognome così genuinamente padano (a chi piaccia la dizione). Ma anche alla tempistica di smistamento prevista per la pratica.
LM e IS sperano di essere ancora in grado riconoscere chi ci tenga davvero a loro e chi invece voglia solo aggiornare un grosso file con le modifiche sopravvenute all'umanità_rev.n (data, ora). Ma consiglierebbero (se mai sapesse l'indirizzo e qdi passasse di qui) chi preferisca, anche solo per brevità, evitare di addentrarsi mani e piedi nel ginepraio delle loro convinzioni più profonde (che spaziano dalla legge 40 al riconoscimento giuridico della religione cattolica nelle scuole di stato) a non porre la domanda.
Ai più fortunati risponderebbe LM con i suoi saggi sull'importanza della completezza della cartella clinica - per i profani: Muco, questo sconosciuto. E vorrei che rimanesse tale!
Ai meno, IS. E ripeto, sarebbero davvero, poco fortunati.

giovedì 17 novembre 2011

L'obbligo di santificare le feste

La vita delSapo e dellaManu procede nella consueta s(t)olida melassa. Per ovviare alla quale anche le consuete armi delSapo (darsi tanto malato alle feste con gli amici della Manu da doversi prescrivere una bottiglia di vermentino - rimedio omeopatico per il mal di testa, ndr; cattiverie gratuite contro le bizzarre abitudini della Famiglia Cuore - cfr. pasta 50 gr, carne 40 gr, verdure a volontà anche dopo pomeriggi interi dedicati al facchinaggio "Che c'è, IS, non hai fame?" "No signora, aspetto la cena, non vorrei rovinarmi l'appetito con l'antipasto"; crudeli insinuazioni circa l'inettitudine domestica della scrivente "Non so se lo sai ma dall'ultima volta che hai lavato i piatti hanno inventato il detersivo liquido per stoviglie") risultano stancamente spuntate. Non possiamo lasciare che i nostri giorni scorrano uno uguale all'altro, cinguettando di grammatica in frasi tipo: "Come sei bello" "Anche tu" "No, al massimo sei bella" "Allora... come sei autorevole" "Tu di più" mentre intorno alla Piccola Città si consumano delitti, maturano crisi di governo e si allargano le forbici dello spread ("Non si dice la forbice", feat. IlSapo). Qui scatta la soluzione. Ogni giorno, nello speciale calendario dei nostri AntiEroi, riceverà una menzione speciale: ogni giorno avrà il suo santo. Ma poichè dai Sapini regna solido il Dubbio, si tratterà di dedicazioni che nascono dalla Storia. Comune. Ad esempio: 7 novembre San Controllore di Autonoleggi di Furgoni che hai creduto alla nostra buona fede - non per nulla non eri italiano - e non ci hai accreditato tutto il fascione che non avevamo danneggiato noi. 16 novembre: san Inventore della Donazione del plasma umano, cui corrisponde una giornata di riposo dalla traM traM per LM e quindi un pranzetto con IS 17 novembre: San Ascensorista che non ci farai pagare l'ascensore bloccato dalle nostre porte che andavano incontro al taglio legno in una nota catena del fai-da-te...

martedì 4 ottobre 2011

Pro (e contro)

A che serve questo agitarsi sotto il cielo, chiedeva un filosofo dalle pagine di un volume assai diffuso nei licei della Piccola Città ai tempi della Manu studentessa e in quelli, successivi, del Sapo scioperato? Lamanu, che per lungo tempo ha creduto di dover inseguire obiettivi di carriera di chiara matrice freudiana, sorpassati dalla contrattualistica vigente e dalla percezione diffusa dell'amenità del suo pezzo di carta (ottimo per il salotto, per carità, signora mia, un gran bel pezzo di carta), in seguito aveva preso a pensare che bastasse cercare di rendere il mondo un posto migliore, rendendo più sorridenti, almeno alla vista (la vita è uno specchio, ti sorride se la guardi sorridendo, diceva negli stessi anni un'agenda in voga negli stessi licei), le giornate di coloro che incontrava. Si sta oggi chiedendo (meglio tardi che mai, potranno pensare i suoi 25 lettori) se non sia il caso di rileggere la sua intenzione in una chiave più cosmica. LM, che sempre al liceo - i punti in comune tra l'adolescenza e questo settembre 2011 si sprecano, ndr - sognava di diventare presidente della repubblica oggi si chiede se basterà, dalle pagine di questo blog di diffusione non esattamente capillare, esecrare pubblicamente gli errori di grammatica italiana che incontra nei manifesti pubblicitari della MMetropoli. Per cominciare da una catena di palestre a lei nota, presente anche nella piccola città: non un oasi di benessere, ma un'oasi. Basterà?